| MERLONI
TER OPERATIVA
La riforma in
materia di qualificazione per l'esecuzione dei lavori pubblici
introdotta dall'ormai nota Merloni ter sembra ormai esser
riuscita a prendere avvio. Con l'approvazione di
- legge quadro, Merloni ter, del 18 novembre 1998 modificativa
della 109/94 (vedi Merloni ter )
- DPR n. 34/2000: regolamento di qualificazione delle imprese (vedi
Appalti news )
- DM n.145/2000
regolamento recante il capitolato generale d'appalto dei lavori
pubblici
- DPR
n.554/1999 entrato in vigore solo il 28 Luglio 2000: regolamento
generale
l'ordinamento
generale in tema di appalti pubblici può dirsi chiaro e
definitivo: le disposizioni previste dalla legge quadro possono
trovare piena applicazione, fatta eccezione per le scadenze
temporali previste dalla legge come appunto quelle per la
certificazione dei sistemi qualità.
L'emanazione del regolamento generale, infatti, ha rappresentato
indubbiamente un momento di passaggio fondamentale verso il
nuovo sistema, anche se difficile rimane per tutti imparare a
gestire o a superare complessità e ritardi propri di una fase
di transizione come quella a cui stiamo assistendo.I maggiori
problemi e i tempi più lunghi sembrano esser quelli relativi
alla costituzione dei nuovi organismi deputati alla
qualificazione delle imprese (SOA o Società Organismi di
Attestazione). Al fine di favorire il passaggio da un sistema ad
un altro l'Autorità di Vigilanza sui lavori pubblici e lo
stesso Ministero dei Lavori Pubblici hanno deciso per
l'emanazione di specifiche circolari volte a chiarire dubbi
interpretativi su alcuni passaggi della legge quadro.
La circolare del 7 settembre 2000, n. 1329/400/19 emanata dal
ministro dei Lavori pubblici, stabilisce in linea di principio
la piena operatività delle disposizioni delle 415/1998,
ribadendo al contempo la ferma volontà di applicare le nuove
norme. Inoltre questa circolare esclude dal regolamento possano
derivare norme transitorie che siano in conflitto con quanto
previsto dalla legge quadro.
Il principale elemento mancante per attuare nella sua
completezza la riforma dei lavori pubblici è la costituzione
delle S.O.A., gli organi preposti alla qualificazione delle
imprese al posto dell'abrogato A.N.C. Dopo ritardi e latitanze
sembra ora finalmente che qualcosa si stia muovendo nel mercato
e che le domande di autorizzazione siano in aumento. L'Autorità
ha emanato le linee guida sull'attività delle S.O.A. al fine di
chiarire alcuni aspetti indicati nel regolamento, semplificare
le operazioni di presentazione delle domande nel tentativo di
affrettare l'operatività di queste strutture indispensabili per
l'attuazione della riforma.Le determinazioni dell'Autorità per
la vigilanza sui lavori pubblici del 27 luglio 2000, n.38, 39,
40, 41 ribadiscono naturalmente le rigorose prescrizioni del
regolamento, ma consentono alle aspiranti S.O.A. di differire al
momento della richiesta di autorizzazione ( e quindi
successivamente alla fase di verifica preliminare dei requisiti
) la formalizzazione di alcuni dei requisiti e, in particolare,
dell'assunzione del personale ( sono richiesti solo
l'organigramma e i curricula ) e dell'acquisto della dotazione
informatica. In sostanza si è voluto alleggerire l'impegno
economico delle richiedenti differendo nel tempo ( dal momento
della presentazione della domanda a quella della richiesta di
autorizzazione ) l'assunzione di impegni di spesa sicuramente
onerosi, consentendo alle società costituite di compiere gli
investimenti richiesti solo nel momento in cui gli altri
requisiti abbiano ottenuto una valutazione sufficiente
all'ammissione della domanda.Altre facilitazioni: possibilità
di assumere personale anche con contratti part-time e la
cancellazione non più necessaria dall'albo professionale dei
direttori tecnici.
Chiarimenti e facilitazioni volti a disciplinare questa fase
transitoria,hanno comunque determinato l'avvicinarsi
dell'operatività del nuovo sistema di qualificazione delle
imprese. E' quindi necessario che le imprese inizino a
pianificare le attività da svolgere per ottenere la
qualificazione che, come ormai noto, comporta la dimostrazione
dell'esistenza dei "requisiti di ordine generale nonché
tecnico organizzativi ed economico finanziari conformi alle
disposizioni comunitarie in materia di qualificazione".
Quanto prima ciò avverrà tanto prima le pratiche di
aggiudicazione degli appalti risulteranno velocizzate e
semplificate per imprese e stazioni appaltanti.
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