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INTRODUZIONE
Nelle aziende industriali e nelle imprese di servizi,
l'intensità dei costi di natura indiretta ha registrato,
nel corso degli ultimi anni, un aumento notevole rispetto
ai componenti di costo tendenzialmente diretti.
I cambiamenti intervenuti nell'ambiente competitivo stanno
comportando la perdita di rilevanza dell'efficienza
ottenuta dalla sola funzione di produzione. La dominanza
di un mercato contraddistinto da un'elevata varietà e
variabilità, la personalizzazione dei prodotti in
funzione delle esigenze dei clienti, l'introduzione
dell'automazione flessibile, la capacità di rendere
disponibili prodotti nel modo, nel tempo e nel luogo in
cui sono richiesti, la globalizzazione sono soltanto
alcuni aspetti del nuovo mercato competitivo in cui le
aziende sono costrette oggi ad operare.
Alla luce di tutto ciò diventa importante sviluppare un
sistema informativo, coerente con questa realtà, che
sappia fornire un valido supporto ai manager ai fini
decisionali.
Quindi un'azienda che voglia raggiungere un vantaggio
competitivo durevole deve:
-
adottare
un approccio alla qualità non fondato sul semplice
controllo ex-post, bensì sulla creazione di un vera
cultura della qualità;
-
adottare
tecniche di gestione just-in-time;
-
ricercare
un coinvolgimento totale delle risorse umane:
empowerment del personale per stimolare innovazione e
creatività;
Tutto
ciò ha comportato una maggiore attenzione da parte del
management verso attività non strettamente legate al
processo produttivo, e di conseguenza i procedimenti
tradizionali utilizzati per il calcolo dei costi non sono
più in grado di soddisfare pienamente le esigenze
decisionali.
CARATTERISTICHE e ASPETTI INNOVATIVI DELL'ABC
Uno degli approcci che negli ultimi anni ha suscitato il
maggiore interesse e che meglio si adatta alle esigenze
delle aziende operanti nel nuovo ambiente competitivo, è
l'Activity Based Costing.
Si tratta di una metodologia secondo la quale si procede a
calcolare il costo pieno di prodotto passando attraverso
la determinazione dei costi delle attività.
Infatti,
vengono dapprima calcolati i costi di ogni singola attività
e, solo in seguito, assegnati ai prodotti e ai
servizi (oggetti di costo) sulla base delle attività che sono state
necessarie per produrli.
Partendo dalla struttura del costo di prodotto (costi
materie prime, manodopera diretta e costi indiretti)
occorre distinguere i costi indiretti inerenti allo
svolgimento delle attività produttive (ammortamenti
macchinari, energia elettrica) da quelli relativi ad
attività di supporto e ausiliarie (gestione scorte,
approvvigionamento materiali).
Con il metodo Abc i costi dei centri ausiliari (indiretti)
non vengono attribuiti ai centri produttivi sulla base di
criteri di imputazione soggettivi, bensì direttamente
alle attività che li generano: tali attività sono le
effettive determinanti dell'entità dei costi.
L'Abc mira sostanzialmente a determinare il costo pieno di
prodotto evitando le distorsioni provocate da una
ripartizione semplicistica dei costi indiretti mediante
l'individuazione delle attività necessarie per la
realizzazione del prodotto e del determinante di costo
corrispondente.
Le caratteristiche principali dell'Abc sono:
-
attento
monitoraggio delle attività aziendali: individuare e
mappare i collegamenti logici che legano tutte le
attività costituenti ogni processo
-
sostituzione
dell'allocazione dei costi per centro di costo a
quella per attività
-
superamento
della tradizionale distinzione tra costi fissi e costi
variabili nel lungo termine
-
attribuzione
dei costi delle attività ai prodotti attraverso
opportuni parametri definiti cost driver
Occorre
quindi suddividere le attività non più per centri di
costo bensì in gruppi omogenei in base ad altrettanto
omogenei determinanti di costo: in questo modo si evitano
le imprecisioni tipiche dei sistemi tradizionali in cui si
utilizza tipicamente un unico coefficiente di allocazione
per ogni centro di produzione calcolato in base ai volumi
di output.
Il processo di determinazione dei costi tradizionale si è
sviluppato, infatti, in una realtà imprenditoriale
diversa da quella attuale, e in particolare caratterizzata
dai seguenti aspetti:
-
tentativo
di riduzione al minimo il costo della manodopera
diretta
-
maggiore
incidenza dei costi della manodopera diretta rispetto
ai costi indiretti
-
qualità
vista come un mezzo per imporre un prezzo più elevato
non come strumento necessario per essere competitivi
-
servizi
al cliente considerati secondari nelle strategia
aziendali
Negli
ultimi anni si è assistito a un notevole incremento dei
costi comuni (esempio, costi della tecnologia), e ciò ha
comportato notevoli problematiche nella determinazione del
costo del prodotto o servizio.
In particolare occorre evidenziare il fenomeno del sovvenzionamento
incrociato di reddito.
Quando un sistema di costing alloca sui prodotti i costi
indiretti in proporzione alle quantità realizzate, ad
esempio in funzione delle ore di manodopera, assegna al prodotto realizzato in grandi quantità
buona parte dei costi comuni. Ciò è errato quando tali costi sorgono in
seguito alla presenza nella gamma di prodotti complessi e
realizzati in piccole quantità; quindi i prodotti più
semplici sovvenzionano quelli che determinano la
complessità produttiva e gestionale.
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Numero
di basi
di allocazione
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Molti
cost driver
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Abc
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Un
solo cost driver
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Sistemi
tradizionali
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Modalità
di allocazione delle attività indirette
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Tutte
le attività indirette sono allocate in ogni singolo
prodotto
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L'attribuzione
avviene solo per le attività indirette
effettivamente consumate
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IL
COSTO DELLA COMPLESSITA'
Le attività vanno a definire quello che in azienda viene
chiamato costo della complessità che varia non tanto in
funzione del numero di unità prodotte, ma in base alla
diversità e alla complessità dei prodotti. Tale
complessità comporta un aumento dei costi che non hanno
una relazione di causa-effetto con l'output finale, i
costi indiretti appunto.
La diversificazione della gamma infatti rende problematica
la gestione coordinata di tutte le attività svolte
all'interno dell'azienda e aumenta il loro numero.
Basti pensare ad attività di servizio erogate ad utenti
interni quali i riattrezzaggi, le ispezioni, la partizione
del materiale, fino ai servizi amministrativi, alle
pubbliche relazioni, alla ricerca e sviluppo.
Occorre poi sottolineare come la complessità si rifletta
nelle attività di progettazione, nel controllo gi
gestione, nella contabilità generale, nella formazione
del personale.
Oltre il processo di produzione, anche il processo di
acquisto e distribuzione diventano più onerosi. Occorre
quindi fare attenzione che i costi della complessità non
superino i vantaggi della diversificazione della gamma
produttiva.
ANALISI DELLE ATTIVITA' AZIENDALI
L'attento monitoraggio delle attività è alla base
dell'applicazione della metodologia Abc.
L'individuazione delle attività va operata seguendo un
approccio di tipo bottom-up, con la partecipazione attiva
dei soggetti appartenenti ai più bassi livelli aziendali.
Ciò permette di:
-
individuare
le attività svolte nelle unità organizzative
-
rilevare
le risorse assorbite da ogni attività
-
misurare
i determinanti di costo di tali attività
Non
esistono regole precise per individuare le attività,
solitamente comunque si fa riferimento alla
significatività e all'assorbimento di risorse in
relazione all'entità del costo di un prodotto. Un modo
per poter elencare le attività che si svolgono
all'interno dell'azienda è quello di intervistare
direttamente i responsabili dei centri di responsabilità,
i quali sono così coinvolti fin da subito nel processo.
Almeno
quattro sono le categorie di attività rilevabili nella
fase di progettazione di un sistema activity based:
-
unit
level activity (costi che nascono a livello di
unità): attività di realizzazione del
prodotto/servizio legate al volume di output;
i costi delle medesime vengono imputati ai prodotti in
base al numero di unità realizzate
-
batch
level activity (costi che nascono a livello di lotto):
relative all'attrezzaggio e alla messa a punto delle
linee produttive;
i costi variano in funzione del numero di lotti
produttivi ma non dipendono dall'entità di ciascun
lotto
-
product
level activity (costi che nascono a livello di
prodotto):
attività di progettazione, engineering,
prove e controllo, che definiscono e migliorano i
cicli di lavorazione;
i costi sono indipendenti rispetto al volume e al
numero dei lotti, ma nascono
dalla esistenza stessa del prodotto nella
gamma
-
facility
level activity (costi che nascono a livello di
struttura):
attività che sviluppano servizi a
supporto dell'intero processo produttivo
Per ciascuna attività deve essere determinato
un opportuno cost driver, cioè il determinante dei costi.
| categoria |
esempi
di attività |
esempi
di cost driver |
| unit
level activity |
- controlli
dei singoli prodotti
- supervisione
manodopera diretta
- consumo
di energia per macchinari
|
- numero
di unità prodotte
- ore
di manodopera diretta
- ore
macchina
|
| batch
level activity |
- attrezzaggio
macchinari
- gestione
ordini approvvigionamento
- movimentazione
materiali
- programmazione
produzione
|
- ore
di attrezzaggio
- numero
di ordini
- numero
di movimentazioni
- numero
di cicli produttivi
|
| product
level activity |
- progettazione
del prodotto
- gestione
della componentistica
- attività
tecniche
|
- numero
di prodotti
- numero
di componenti
- numero
ordini di produzione
|
| facility
level activity |
- gestione
impianti
- amministrazione
personale
- pulizia
e illuminazione
|
- metri
quadrati di superficie
- numero
di dipendenti
- numero
adunanze consiglio di amministrazione
|
Uno dei
principali aspetti innovativi dell'Abc è costituito dal
fatto che i cost driver non collegano necessariamente il
consumo di risorse delle attività al volume di output
realizzato. Come è evidente dalla tabella sopra
riportata, si ricerca infatti, come parametro, ciò che
realmente ha generato i costi connessi all'attività in
questione.
IMPLEMENTAZIONE DELL'ABC
Per implementare in modo efficiente il sistema, occorre
valutare le seguenti fasi:
Si
distinguono quindi due macrofasi: una di analisi relativa
allo studio delle attività, dei cost driver, e dei costi;
una di sintesi relativa all'adattamento del sistema alla
realtà aziendale.
Le fasi logiche di applicazione dell'Abc sono:
-
identificazione
delle attività
-
scelta
di cost driver
-
valorizzazione
in termini di costo delle attività
-
attribuzione
dei costi delle attività indirette al prodotto
Affinché
il sistema generi reali vantaggi, bisogna evitare
l'eccesso di dettaglio: infatti il sistema deve essere
alimentato, gestito e utilizzato nel modo più fluido
possibile.
Fondamentale
infine è la scelta del momento in cui adottare il metodo
Abc in sostituzione ,o a supporto, di un tradizionale
sistema di cost accounting. Ciò ad esempio si verifica se
i prodotti complessi sembrano più profittevoli di quanto
in realtà sono, se vi sono difficoltà nello spiegare il
livello di profitto, se i prezzi dei concorrenti sui
prodotti ad alto volume sono più bassi. Quando questi
fenomeni si materializzano, deve scattare la leva del
cambiamento, ed è quindi consigliabile passare all'Abc.
L'aspetto più delicato dell'implementazione del sistema
nasce dal cambiamento culturale che esso comporta
all'interno dell'azienda: non si modifica solamente il
sistema di costing, ma anche il criterio di
misurazione delle performance dei responsabili. Attenzione
quindi che l'implementazione avvenga gradualmente e che
sia condivisa dai singoli responsabili operativi.
Cenni sull'Abm: ACTIVITY BASED MANAGEMENT
L'activity based management è un sistema contabile
gestionale per ottimizzare l'informazione utile alla vita
dell'azienda.
Il fine ultimo dell'Abm è il raggiungimento
dell'eccellenza agendo su quattro fattori:
L'Abc e
l'Abm sono tecniche strettamente correlate tra di loro: la
prima reperisce le informazioni, la seconda le utilizza
per effettuare tutta una serie di analisi volte al
miglioramento continuo, al controllo dei costi, alla
gestione dei carichi di lavoro e all'eliminazione delle
attività non a valore aggiunto.
La metodologia Abm di focalizza su ciascuna attività
facente parte della catena del valore e soprattutto
evidenzia quelle che possono essere le interrelazioni tra
le attività.
La creazione del valore aziendale si fonda su un complesso
di attività (processo) tra loro collegate dal
raggiungimento di un obiettivo comune e specifico.
Le fasi logiche dell'Abm sono:
-
individuazione
delle attività rilevanti
-
misurazione
delle performance di tali attività tramite
l'individuazione di idonei indicatori
-
miglioramento
di tali attività, laddove possibile
-
sostenimento
del processo di implementazione tramite un'adeguata
cultura organizzativa e specifici sistemi informativi
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