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ISO/IEC 17025: Criteri
generali per la competenza dei laboratori ad eseguire prove e/o tarature
delle apparecchiature
L'ISO ha emesso il 15 dicembre 1999 la nuova
norma di riferimento per i laboratori: ISO/IEC 17025, “General
requirements for the competence of testing and calibration laboratories”,
che sostituirà la Guida 25 ISO e la EN 45001 come riferimento per
l'accreditamento dei laboratori. La Norma è molto più dettagliata della
Guida ISO 25 (e della EN 45001), di cui costituisce la revisione.
Particolare enfasi è stata riposta nelle prescrizioni
riguardanti: - la
validazione dei metodi; - l'incertezza di misura; - l'assicurazione
della qualità dei risultati.
È previsto un periodo di transizione
per permettere ai laboratori di raggiungere la conformità alla nuova
norma; in particolare l'Assemblea EA ha definito come scadenza il
01-01-2003, specificando che, entro tale data, tutti i laboratori
accreditati dovranno essere stati sottoposti a verifica (di
accreditamento, ri-accreditamento o sorveglianza) per la conformità alla
17025. SIT e SINAL hanno concordato di applicare un piano comune per la
transizione, che prevede, dal 1° giugno 2002, la gestione della nuova
procedura di accreditamento.
Ma quali sono i requisiti ISO/IEC
17025? La tabella sotto riporta i requisiti con alcuni commenti tratti
dalla norma stessa.
Principali
requisiti ISO/IEC
17025
5.1
Generale 5.2 Personale 5.3 Condizioni
ambientali 5.4 Metodi prova e taratura e validazione dei
metodi
5.5
Apparecchiature 5.6 Riferibilità delle misure 5.7
Campionamento 5.8 Manipolazione degli oggetti sottoposti a prova
o taratura
5.9
Assicurazione della qualità dei risultati di prova e taratura 5.10
Rapporti di prova
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5.1
Generale Molti
fattori determinano la correttezza e l'affidabilità delle prove e/o delle
tarature eseguite da un laboratorio. Questi fattori includono:
-
fattori umani
(vedere 5.2);
-
condizioni ambientali e postazione di lavoro (vedere
5.3);
-
metodi
di prova e metodi di validazione (5.4);
-
apparecchiature
(5.5);
-
riferibilità
delle misure (5.6);
-
campionamento
(5.7);
-
manipolazione
dei dispositivi da provare (5.8).
5.2 Personale La
direzione del laboratorio deve garantire la competenza di tutti coloro che
utilizzano apparecchiature specifiche, eseguono prove, valutano i
risultati e firmano i rapporti di prova.
Il
laboratorio deve utilizzare personale dipendente, o con contratto.
5.2.1
Il personale che
esegue compiti particolari deve essere qualificato sulla base di un
appropriato titolo di studio, addestramento, esperienza e/o competenza
accertata, come richiesto.
Il
laboratorio deve mantenere aggiornati i mansionari del personale a livello
direzione, tecnico e di supporto con ruolo chiave che è coinvolto nelle
attività di prova e/o taratura.
5.3 Condizioni
ambientali
Le attrezzature del laboratorio di prova e/o di taratura,
comprese, ma non esclusivamente, le sorgenti di energia, le condizioni di
illuminazione e dell'ambiente, devono essere tali da facilitare la
corretta esecuzione delle prove e/o delle tarature.
Verifica
della rispondenza dei parametri ambientali ai requisiti riportati nei
metodi di prova e/o nei manuali delle apparecchiature.
Esistono
requisiti generali per alcune tipologie di prove (es. ISO 7218 per la
microbiologia degli alimenti)
5.3.2 Il
laboratorio deve controllare, gestire e registrare le condizioni
ambientali in conformità alle specifiche, ai metodi e alle procedure
relative o quando influenzano la qualità dei risultati. Particolari
precauzioni devono essere prese, per esempio, nei riguardi di sterilità
biologica, polvere, disturbi elettromagnetici, radiazioni, umidità,
alimentazione elettrica, temperatura, livello sonoro e di vibrazione, in
funzione delle relative attività tecniche. Le prove devono essere
interrotte quando le condizioni ambientali hanno un effetto tale da
comprometterne i risultati.
5.3.3
Deve esserci una
separazione efficace fra i settori vicini in cui si svolgono attività
incompatibili Controllo degli accessi, procedure di pulizia e
manutenzione, registrazioni di temperatura, ecc.
5.4 Metodi di prova e validazione
-
Scelta dei metodi (preferibilmente
normati)
-
Metodi
interni: definizione dei requisiti (ISO 78/2)
-
Validazione
dei metodi
-
Incertezza
di misura - necessaria anche per i laboratori di prova, eventualmente
con procedure semplificate.
-
Controllo
dei dati e del software
5.4.5
Validazione
-
Quando
è necessario impiegare metodi di prova o procedure non normalizzate,
esse devono essere completamente documentate. (UNI CEI EN
45001, § 5.4.1)
-
I
Metodi di prova interni devono riportare i riferimenti bibliografici
dei documenti utilizzati per la loro elaborazione. I risultati di
eventuali prove comparative eseguite con metodi analoghi nell'ambito
del Laboratorio, o di circuiti interlaboratorio, nonché tutta la
documentazione ritenuta utile per dimostrare la validità del
metodo deve essere disponibile e regolarmente archiviata. Il
Laboratorio deve determinare la ripetibilità dei Metodi di prova
interni, conservandone adeguata documentazione. (SINAL DG - 0007
rev.2, § 10.6.)
-
Il
laboratorio deve validare i metodi non normati, i metodi
sviluppati/progettati dal laboratorio, i metodi normati utilizzati al
di fuori del proprio campo di applicazione prefissato, come pure
estensioni e modifiche di metodi normati per confermare che i metodi
siano adatti all'impiego previsto. La validazione deve essere estesa
in modo da soddisfare le esigenze di una data applicazione o di un
campo di applicazione. Il
laboratorio deve registrare i risultati ottenuti, le procedure
utilizzate per la validazione, così pure una dichiarazione circa
l'idoneità del metodo per l'utilizzo previsto. (ISO 17025, §
5.4.5)
-
Conferma,
sostenuta da evidenze oggettive, che i requisiti relativi ad una
specifica utilizzazione o applicazione prevista sono stati soddisfatti
(UNI EN ISO 9000:2000).
-
Uso di
materiali di riferimento, confronto con altri metodi, confronti
interlaboratorio, verifica dei contributi all'incertezza di misura,
ecc.
-
E'
richiesto il riesame periodico della validazione dei metodi.
Dovranno essere
definiti:
-
i criteri
di accettabilità della validazione (es. compatibilità dei risultati
ottenuti con quelli riportati nel certificato di un materiale di
riferimento, o con i criteri di accettabilità dell'organizzazione di
un circuito interlaboratorio, o con i risultati di un metodo di
riferimento).
-
I parametri
del metodo da determinare, e su quanti livelli.
-
Alcuni
criteri sono suggeriti o richiesti dalla normativa
5.4.6 Incertezza di misura
-
Un
laboratorio di taratura, o un laboratorio di prova che esegua le
proprie tarature, deve avere e deve applicare una procedura per
stimare l'incertezza della misura per tutte le tarature e per i tipi
di taratura. Quindi si applica la guida EA-4/02.
-
I
laboratori di prova devono avere ed applicare procedure per stimare
l'incertezza delle misure.
-
Anche
dove non si può definire rigorosamente, devono essere determinati i
contributi all'incertezza complessiva.
5.4.7 Controllo dei
dati
-
Il
software dell'elaboratore elettronico sviluppato dall'utilizzatore
deve essere documentato con sufficiente dettaglio e convenientemente
validato;
-
devono
essere preparate ed applicate delle procedure per proteggere i dati;
tali procedure devono comprendere gli aspetti di integrità e di
riservatezza dei dati di ingresso o della raccolta dati, della
conservazione, della trasmissione e del trattamento degli stessi;
gli
elaborati elettronici o apparecchiature automatiche devono essere
mantenute in modo da garantire un opportuno funzionamento e dispongano
di condizioni ambientali ed operative necessarie per mantenere
l'integrità dei dati di prova e di taratura.
5.5 Apparecchiature
-
Il
laboratorio deve essere dotato di tutte le attrezzature per il
campionamento, per le misure e per le prove per una corretta
esecuzione delle prove.
-
Le
apparecchiature ed il software utilizzato per le prove, le tarature ed
il campionamento devono consentire il raggiungimento dell'accuratezza
richiesta e devono essere conformi alle specifiche relative alle prove
e/o tarature.
-
Devono
essere stabiliti programmi di taratura per le grandezze chiave o i
valori degli strumenti quando queste proprietà hanno un effetto
significativo sui risultati. Prima di essere poste in servizio, le
apparecchiature (comprese quelle utilizzate per il campionamento)
devono essere tarate o controllate per stabilire che soddisfino le
specifiche.
Devono
esistere registrazioni relative alle autorizzazioni per l'uso delle
apparecchiature.
5.6 Riferibilità delle
misure
Il SINAL (ove applicabile) richiede che:
-
Le
misure siano riferibili ai campioni delle unità del S.I.
-
Ogni
taratura della catena di riferibilità venga eseguita
secondo procedure tecniche appropriate
-
I
laboratori forniscano evidenza formale della riferibilità
(certificati SIT o equivalenti)
-
La
periodicità delle tarature sia basata su dati oggettivi e dipendente
dalle condizioni operative degli strumenti e dei campioni di
riferimento
Il programma di
taratura deve essere documentato e la documentazione (programma,
procedure, registrazioni) deve includere:
-
Lo
scadenziario per le tarature ad intervalli regolari;
-
Le
istruzioni per l'apposizione di etichette o altra identificazione
dello stato di taratura;
-
La
protezione di eventuali regolazioni che possono essere manomesse;
-
Il
riferimento alle procedure di taratura;
-
Le
istruzioni per la compilazione dei rapporti di taratura;
-
La
valutazione dei risultati e le azioni da intraprendere in caso di
risultati non conformi alle specifiche;
-
La
descrizione di eventuali riparazioni o aggiustamenti;
Le
responsabilità.
5.7 Campionamento
Il
SINAL accredita soltanto procedure di campionamento descritte in norme
nazionali ed internazionali, nel caso in cui venga accreditato anche
il relativo metodo di prova.
5.8 Manipolazione degli
oggetti sottoposti a prova
-
Procedure
per trasporto, accettazione, manipolazione, protezione, conservazione
ed eliminazione dei campioni.
-
Identificazione
dei campioni
Il laboratorio deve conservare i campioni sui quali ha eseguito la
prova per il tempo concordato con il richiedente, o definito dalla
normativa. Nel caso manchi questo accordo, il laboratorio deve
definire il tempo di conservazione del campione e comunicarlo al
richiedente
5.9 Assicurazione qualità dei
risultati
Il
laboratorio deve avere procedure di controllo qualità per monitorare
la validità delle prove e o delle tarature eseguite. I dati
risultanti devono essere registrati in modo che le linee di tendenza
siano rilevabili e, quando sia fattibile, devono essere applicate
tecniche statistiche per riesaminare i risultati. Il monitoraggio deve
essere pianificato e riesaminato (ISO 17025, § 5.9)
5.10 Rapporti di prova
-
Il
titolo ( es: "Rapporto di prova" o "Certificato di
taratura");
-
il
nome e l'indirizzo del laboratorio ed il luogo dove le prove sono
state eseguite, se differente dall'indirizzo del laboratorio;
-
una
identificazione univoca del rapporto di prova (come un numero di
serie) ed una identificazione su ogni pagina;
-
il
nome e l'indirizzo del cliente;
-
l'identificazione
dei metodi usati;
-
una
descrizione, unitamente alla relativa condizione, e l'identificazione
non ambigua dell'oggetto da provare o tarare;
-
la
data di ricevimento degli oggetti da provare, e la data (o le date) di
esecuzione della prova di taratura;
-
il
riferimento a piani e procedure di campionamento;
-
il
(i) nome (i), la (le) funzione (i) e la (le) firma (e) o
identificazione equivalente della (e) persona (e) che autorizzano il
rilascio del rapporto di prova;
-
una
dichiarazione concernente il fatto che i risultati si riferiscono solo
agli oggetti provati;
-
scostamenti,
aggiunte o esclusioni relative ai metodi di prova e informazioni su
specifiche condizioni di prova come le condizioni ambientali;
-
quando
pertinente, una dichiarazione circa la conformità/non conformità ai
requisiti e/o alle specifiche;
-
quando
applicabile, una dichiarazione circa l'incertezza di misura stimata;
informazioni circa l'incertezza sono necessarie nel rapporto di
prova quando ciò è relativo alla validità dei risultati di prova,
quando le istruzioni del cliente lo richiedono, o quando l'incertezza
ha influenza sulla conformità ad un limite specificato;
quando
appropriato e necessario, opinioni ed interpretazioni.
5.10.3 Rapporti di
prova - Campionamento
-
la
data del campionamento;
-
l'identificazione
non ambigua della sostanza, del materiale o del prodotto campionato;
-
il
luogo del campionamento, inclusi dei diagrammi, schizzi o9 fotografie;
-
un
riferimento al piano e alle procedure di campionamento usate;
-
dettagli
delle condizioni ambientali durante il campionamento che possono avere
effetto sull'interpretazione dei risultati;
-
il
riferimento ad ogni norma o altre specifiche concernenti il metodo o
le procedure di campionamento e gli scostamenti, le aggiunte o le
esclusioni alle relative specifiche.
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