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Come primo passo per l'ottenimento della certificazione
proponiamo l'approccio per processi, che risponde al
requisito 4.1 "Generalità" della norma UNI EN
ISO 9001:2008.
Prendete carta e penna, o meglio accendete il vostro pc,
è chiedetevi:
quali sono i processi fondamentali della mia
organizzazione?
Come processi si intende un insieme di attività, ad
esempio: processo di marketing, di progettazione prodotto,
di acquisti, etc.
I processi sono trasversali alle funzioni e non
necessariamente coincidono con esse. Ad esempio un
processo di evasione ordine parte dalla funzione
commerciale fino alla spedizione prodotti.
I processi individuati devono essere fra di loro
collegati, costruendo una cosiddetta mappa dei processi.
Non riuscite a figurarvi questa mappa e quali processi
individuare?
La norma ISO 9001: 2008 suggerisce di inserire i processi
in una mappatura come quella sotto di figura.

All'interno dell'elisse si trovano i quattro macro
processi, che coincidono con i quattro principali
requisiti della norma ISO 9001:2008:
- Responsabilità della direzione;
- Gestione delle risorse;
- Realizzazione del prodotto;
- Misurazioni, analisi e miglioramento.
Ognuno dei macro processi deve essere esploso in processi
tipici dell'organizzazione. Suggeriamo di partire dal
processo di realizzazione prodotto, sicuramente il più
complesso. Alcuni esempi sotto potranno esservi di aiuto
nella comprensione.
Una mappa dei processi di un'azienda nel settore
appalti scarica
Una mappa dei processi di un'azienda nel settore
sanità scarica
Una mappa dei processi di un'azienda manifatturiera scarica
Dalle mappe si comprende come ogni organizzazione,
veramente, abbia processi suoi particolari.
I processi possono essere di tipo primario e secondario o
di supporto (es. il processo di manutenzione può essere
di supporto ad un processo produttivo),
anche se questa suddivisione non è proprio richiesta
dalla norma ISO 9001:2008.
I processi, così come richiesto dal requisito 4.1 della
norma UNI EN ISO 9001:2008, devono essere collegati fra
loro e devono essere note le interazioni in termini di
documenti, dati, che escono da un processo ed entrano in
un altro. In questo senso la mappa può non essere
sufficiente da sola in quanto, appunto, non evidenzia cosa
esce ed entra in un processo. Si suggerisce, o di
evidenziare nei collegamenti della mappa il tipo di
documento, dato di scambio o di creare un ulteriore
documento a corredo della mappa contenente tali interazioni.
Ma l'aspetto più importante dell'approccio per processi
è sicuramente quello della misura e monitoraggio
dell'efficacia dei processi. La norma nel requisito 4.1
chiede espressamente ciò, limitandosi alla misura della
sola efficacia dei processi (capacità di raggiungimento
degli obiettivi) e non dell'efficienza (capacità di
raggiungimento degli obiettivi utilizzano più o meno
risorse).
Indipendentemente da ciò, la metodologia più in uso per
misurare i processi sono gli indicatori, collegati almeno
ai processi più importanti. La mappa della figura uno
mostra, ad esempio, come ad ogni processo siano associati
determinati indicatori.
Non è richiesto, ma sarebbe meglio (molto meglio)
associare ad ogni indicatore anche un target (traguardo a
cui giungere).
Infine, molto importante non dimenticarsi dei cosiddetti
processi in outsourcing. Quasi tutte le organizzazioni
hanno, infatti, fornitori critici a cui affidano
importanti parti dei loro processi o intere
produzioni/servizi. Così un'impresa di costruzioni può
avere in outsourcing la progettazione ed installazione
degli impianti elettrici e di condizionamento, un'unità
operativa di ortopedia può avere in outsourcing la sala
operatoria dall'anestesia e rianimazione, un'azienda di
elettronica il fornitore di circuiti stampati e così
via.
I processi in outsourcing vanno evidenziati nella mappa,
tenuti sotto controllo tramite indicatori e magari
consegnando ai fornitori una procedura o capitolato da
seguire.
La mappa dei processi con le interazioni, come si vedrà
nella parte relativa alla
documentazione deve essere contenuta nel manuale della
qualità. Gli indicatori possono (è consigliato), invece,
essere conservati in una registrazione esterna al manuale,
in forma controllata (semplicemente riportante la data di
emissione del documento).
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