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APPALTI PUBBLICI: IL REGOLAMENTO BARGONE
Con la registrazione della Corti dei Conti
del Dpr 25 Gennaio 2000 n. 34 (per consultare il file.doc premi qui ) ormai conosciuto come "Regolamento
Bargone", è stato introdotto il nuovo sistema di qualificazione per gli
esecutori di lavori pubblici in coerenza con lo schema di lintrodotto della Mertloni-ter
(art. 8 della legge 11 Febbraio n.109 "Legge quadro in materia di lavori
pubblici"e successive modifiche e integrazioni - per visualizzare il testo aggiornato
della legge 109/94 pubblica nel supplemento ordinario n.180 della G.U 234 del 05/10/99 premi qui)
. Il regolamento, dopo una lunga serie di rimandi e controversie, ha definitivamente
segnato la fine dell'Albo Nazionale Construttori, cancellando ogni residua validità delle
iscrizioni e dei certificati ANC. "Si tratta di un provvedimento fondamentale -
afferma Antonio Bargone "padre" del regolamento - per restituire al mercato
imprese efficienti ed affidabili in grado di assicurare il rilancio dell'intero comparto
delle opere pubbliche". Molte, del resto, le novità introdottedal decreto rispetto
alla disciplina prevista dal decreto legge 502/1999, differenti e non facilmente
prevedibili gli effetti sull'intero sistema.
LE PRINCIPALI NOVITA'
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Per le Stazioni appaltanti ciò significherà dover verificare direttamente senza più l'ausilio del certificato Anc il possesso da parte delle imprese partecipanti alla gara dei requisiti minimi richiesti dal bando in termini di cifra d'affari in lavori, categoria prevalente, lavori singoli, spese per la manodopera, attrezzatura tecnica. Sarà consentito inoltre in larga misura alle imprese di autocertificare il possesso di requisiti mentre le stazioni appaltanti dovrebbero limitarsi a svolgere una verifica accurata sul dieci per cento dei candidati come già previsto dalla Merloni Ter.
La Circolare n. 182/400/93 che il
Ministero dei lavori pubblici ha diramato il 1° marzo 2000 (per
consultare il file. doc premi qui) ha fornito, inoltre,
istruzioni alle stazioni appaltanti sulle modalità da seguire nella fase transitoria per
svolgere le verifiche sulle imprese.
Oltre all'azzeramento dei certificati Anc poche sono state le novità imposte alle imprese
nel passaggio tra il DL 502/99, che aveva anticipato la disciplina per la qualificazione
negli appalti pubblici nei primi due mesi del 2000, e il DPR 34/2000.
Unica eccezione la reintroduzione del vincolo della destinazione al personale operaio del
40% della spesa complessiva per la manodopera e della possibilità di destinare solo un
10% della spesa complessiva alla manodopera solo a condizione che l'80% di questa somma
sia destinata a personale tecnico laureato o diplomato.
Invariato il valore richiesto per le attrezzature tecniche pari all'un per cento della
cifra d'affari per tutto il 2000 (previsto al due per l'anno 2001).
Tra i punti di rilevo del Regolamento, l'articolo 10 per la richiesta di autorizzazione
per la costituzione di una SOA. Le società organismo di attestazione, come già
visto con la Merloni ter , costituiscono il perno per il nuovo sistema di qualificazione
dei lavori pubblici. Le SOA, infatti, dovranno prendere la forma della spa, con un
capitale minimo di 1 miliardo; devono avere un direttore tecnico architetto o ingegnere
con esperienza almeno quinquennale nei lavori pubblici e una dotazione organica di almeno
dieci persone, tutte laureate o diplomate. Si è passati quindi, in via definitiva col DPR
34/2000 "Regolamento Bargone", da un sistema di qualificazione centralizzato e
pubblico come era l'ANC a un sistam privato e diffuso sul modello della certificazione di
bilancio. Il pubblico, tuttavia, continuerà ad avere un ruolo di rilievo nel sistema;
sarà infati l'Autorità di vigilanza l'arbitro del nuovo sistema. A questo organismo
infatti spetta il compito di autorizzare e revocare le SOA e, più in generale, di
vigilare sul mercato delle attestazioni (questo il nome del certificato di abilitazione
alla partecipazione alle gare rilasciato dalla SOA).
Nonostante la circolare n. 182/400/93 recante le
prime necessarie indicazioni interpretative utili per l'immediata applicazione delle nuove
norme in materia di appalti pubblici, nuove richieste e ulteriori questioni emerse nel
corso di questi mesi hanno portato il Ministro dei Lavori pubblici a pubblicare
il 22 Giugno del 2000 una nuova circolare -
protocollo 823/400/93 - sempre relativa al Dpr 25 Gennaio 2000 n. 34.
La nuova circolare sembra affrontare ancora questioni ancora incerte su questo periodo di
transizione del Regolamento Bargone, fase in cui a controllare le imprese in gara sono
direttamente le amministrazione appaltanti.
Alcuni dei contenuti:
Dalla sua emissione la circolare risulta immediatamente operativa per tutti gli enti appaltatori dei lavori pubblici; sarà invece un importante riferimento per tutti gli altri.
Altro importante evento datato sempre 22 Giugno, la costituzione a capitale partecipato dell'ANCE (Associazione nazionale costruttori edili) della prima SOA con sede nell'area del Nord-est. Crediamo questi due eventi possano rappresentare i primi autentici passi verso un cambiamento che fino ad oggi stentava a prendere avvio.