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Iso 17799: 2005

La norma ISO 17799 "Information Technology - Security techniques - Code of practice for information security management" (che sostituisce la BS 7799:1) riconosce che legare il tema della sicurezza dell’informazione esclusivamente ad aspetti puramente tecnologici può essere limitativo: un ruolo altrettanto importante viene svolto quindi da una adeguata gestione dei controlli e delle procedure (sistemi di monitoraggio, prevenzione e ripristino dati), il che significa un coinvolgimento complessivo e articolato, ai vari livelli, di tutte le strutture dell’organizzazione, dai dipendenti ai collaboratori, dai fornitori alle terze parti, per arrivare anche agli utenti e ai clienti. Sotto questo aspetto, la norma ISO/IEC 17799 è destinata a divenire uno strumento essenziale per organizzazioni, aziende, imprese di qualsiasi tipo e dimensione, sia pubbliche che private.

La nuova norma ISO 17799:2005 presenta una breve descrizione delle misure proposte, i controlli di sicurezza, seguiti da descrizioni più approfondite (Implementation Guidance) e da eventuali ulteriori considerazioni, riferimenti ad altri standard o richiami a possibili aspetti legali (nei paragrafi Other information).
La precedente versione, BS 7799-2:2002, indicava come “controllo” sia la breve descrizione che la Implementation Guidance, in questo modo alcune misure importanti (come, per esempio, la definizione di Ownership of assets), non erano riportate per quelli che potremmo definire errori di sintesi. Per ovviare a ciò nella nuova versione è stato redatto un riepilogo riportato nell’Allegato A.

I controlli attualmente proposti sono 134, contro i 127 precedenti. Molti sono stati riformulati e dimostrano l’attenzione rivolta all’aggiornamento della terminologia e alla sua omogeneità, nonché alla completezza delle descrizioni. Altri controlli sono stati aggiunti per evitare errori di sintesi.
Non sono da segnalare modifiche tali da compromettere il lavoro svolto sin qui dalle aziende che hanno redatto uno Statement of Applicability conforme al BS 7799-2:2002, a parte la nuova numerazione e la maggiore attenzione ad alcuni argomenti, come verrà analizzato di seguito.

I capitoli iniziali ricalcano quanto già previsto dalla norma del 2000, con un’estensione del secondo capitolo dedicato alle definizioni, l’aggiunta di un breve capitolo (il quarto) dedicato alla valutazione e trattamento del rischio e uno (il terzo) di descrizione della struttura dello standard.
Agli starting point già proposti dall’ISO 17799:2000 ne viene aggiunto uno riguardante la correttezza di esecuzione delle applicazioni.

Per la successiva analisi, i capitoli saranno presentati secondo l’ordine della versione del 2000. Questo per facilitare chi ha lavorato sino ad oggi con questa.
Quasi tutti i titoli e descrizioni dei controlli sono stati modificati. Saranno di seguito segnalate le sole modifiche di rilevo agli scopi di questo articolo.

3 Security Policy
Una maggiore attenzione viene posta alle terze parti: l’ISO 17799:2005 richiede di comunicare la politica di sicurezza, oltre che al personale interno, anche alle “entità esterne rilevanti”.
Questo aspetto era già presente nella norma del 2000, ma poco evidenziato dalla BS 7799-2:2002. La nuova organizzazione dei controlli e le relative descrizioni (anche se non saranno segnalate nel prosieguo dell’articolo) sottolineano questo argomento talmente importante da non richiedere ulteriori commenti.

4 Organizational Security
Al primo controllo è presente una novità: viene eliminato il “Security forum”, entità organizzativa amatissima da quanti sino ad oggi si sono occupati di sicurezza delle informazioni.
Le responsabilità gestionali sono ora date alla Direzione Aziendale, uniformemente a quanto già previsto dalle attuali versioni di standard come l’ISO 9001 e l’ISO 14000. Il Security Forum veniva delegato dalla Direzione per fornire supporto alle attività di sicurezza, definire la politica di sicurezza e approvare gli investimenti di maggior portata: attività ora di competenza della stessa Direzione.
Viene comunque lasciata la possibilità di costituire un gruppo con competenze più specifiche e maggiore orientamento verso le tematiche di sicurezza.
Il controllo sugli accordi di riservatezza (6.1.3, per la ISO 17799:2000) non è più collocato nel capitolo dedicato alla gestione del personale, ma in questo sull’organizzazione della sicurezza perché riconducibile anche alla gestione delle “terze parti”.

I controlli 4.1.5 e 4.1.6 della versione del 2000, ora numerati come 6.1.7 e 6.1.6, relativi al supporto di specialisti esterni e all’attivazione di contatti con altre organizzazioni, sono stati modificati e resi più chiari.
I controlli successivi, a cui è dedicata la Sezione 6.2, sono relativi alla gestione delle terze parti e sono stati riorganizzati. Viene chiarito meglio il concetto di outsourcing e le sue differenze rispetto ad altre tipologie di rapporti con terzi. Per questo motivo non è possibile trovare un corrispondente diretto del controllo 4.3.1 della precedente versione dell’ISO 17799.
Il nuovo controllo 6.2.2 esplicita la necessità di considerare, tra le terze parti, non solo i fornitori, ma anche i clienti.

5 Asset classification and control
Questo capitolo è stato rinominato “Asset management” e ha due controlli in più.
Il nuovo controllo 7.1.2 è dedicato alla “proprietà” degli asset (Ownership of assets). Tale argomento, benché presente nel controllo 4.1.3 dell’ISO 17799:2000, non era riportato nella BS 7799-2:2002 per errore di sintesi.

6 Personnel Security
La nuova norma dedica 3 nuovi controlli (8.3.1, 8.3.2, 8.3.3) alla gestione del personale interno o esterno in occasione della fine del rapporto con un’organizzazione. Queste misure, per errori di sintesi, non sono richiamate dall’Allegato A della BS 7799-2:2002.
Viene anche aggiunta la nuova misura 8.2.1, in cui viene specificato che è responsabilità della Direzione comunicare al personale, sia interno che esterno, l’obbligo di applicazione delle politiche e procedure di sicurezza.

Gestione degli incidenti
Le misure della ISO 17799:2000 da 6.3.1 a 6.3.4 riguardano la gestione degli incidenti, a cui la nuova norma del 2005 dedica un capitolo in più: il 13.
Per errore di sintesi, i controlli dell’Allegato A della BS 7799-2:2002 richiedevano di segnalare e analizzare gli incidenti, ma non contemplavano la gestione degli stessi. Una parziale eccezione a ciò è rappresentata dal controllo 8.1.3, limitato però ai soli incidenti informatici. Il controllo 13.2.1 della nuova norma richiede la gestione degli incidenti per tutti gli ambienti.
Il controllo della vecchia norma 6.3.3 sulle vulnerabilità software è collocato nel capitolo dedicato allo sviluppo e gestione dei sistemi.
Il controllo relativo alla raccolta di prove a scopi legali, precedentemente collocato nel capitolo “Compliance”, è stato ora più propriamente accorpato agli altri controlli di gestione degli incidenti.

7 Physical and environmental security
Si segnala l’aggiunta del controllo 9.1.4, che specifica meglio le misure da intraprendere contro le minacce ambientali, non riportate dall’Allegato A della BS 7799-2:2002 per errore di sintesi.
Il controllo 7.2.2, precedentemente dedicato alla protezione delle infrastrutture di erogazione di energia, è stato esteso a tutte le infrastrutture
Il controllo sulla Clear Desk Policy è stato ricollocato tra le “User responsabilities”.

8 Communication and operations management
Per la nuova norma del 2005 sono stati ampiamente riscritti e aggiornati i controlli del 2000. In particolare, si nota una maggiore attenzione agli strumenti informatici esterni all’azienda, alle terze parti, al commercio elettronico (a cui è stata dedicata la nuova sezione 10.9) e all’evoluzione degli strumenti di automazione per l’ufficio.
E’ stato aggiunto il controllo 10.8.1 relativo allo scambio di informazioni, mentre è interessante la riformulazione del vecchio controllo 8.7.7 sulla posta elettronica, che viene ora fatta rientrare come caso particolare di “Electronic messaging”.
Una nuova sezione 10.10 è stata dedicata al monitoraggio dei sistemi (logging e auditing), raggruppando ed estendendo alcuni controlli precedentemente dedicati al solo monitoraggio dei sistemi o degli accessi. Alla protezione dei log, considerata precedentemente come caso particolare di sicurezza dei record aziendali, è ora dedicato il controllo 10.10.3.

9 Access Control
Le misure di controllo degli accessi sono in larga parte rimaste invariate o adeguate alle nuove tecnologie.
L’aggiornamento consiste nell’ammodernamento del linguaggio e nell’eliminazione di controlli specifici del solo mondo mainframe.
Sono stati eliminati i controlli 9.4.2 sull’enforced path (raramente applicato e meglio espresso come caso particolare di controllo delle trasmissioni), 9.5.1 sull’autenticazione automatica dei terminali (più specifico per ambienti mainframe e ora caso particolare della 11.6.1), 9.5.6 sulla segnalazione automatica di transazioni effettuate sotto coercizione (ora caso particolare di segnalazione di incidenti)

10 System development and maintenance
In questo capitolo i controlli dedicati alla crittografia (quelli della sezione 10.3 della ISO 17799:2000) sono passati da cinque a due. Nella nuova versione, la crittografia è da intendersi più come tecnologia particolare che come controllo a sé stante. Rimangono i due controlli relativi alle politiche e alla gestione delle chiavi crittografiche.
Il vecchio controllo 10.2.3 è stato riformulato considerando l’autenticazione delle trasmissioni come caso particolare di integrità.
I restanti controlli sono stati resi più chiari e aggiornati.

11 Business continuity management
Capitolo largamente rimasto invariato. Da segnalare solo qualche aggiunta e precisazione.

12 Compliance
Anche questo Capitolo non ha subito variazioni di rilievo se non qualche aggiunta e precisazione.



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